Squadra corse Stones Bike - I Cimosai -  .....

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25.06.17 - Podio per il Team Stones Bike – Icimosai nel circuito Lessinia Tour Fir Cup

Scritto da Tosetto L..

In occasione dell’ultimo appuntamento con il circuito Lessinia Tour, la squadra al completo si è radunata sabato 24 giugno a Bosco Chiesanuova (VR) per la Lessinia Legend, gara organizzata su 3 percorsi: classic, marathon ed extreme. L’appuntamento sportivo si incrociava con ben tre circuiti pertanto erano previsti più di 900 partecipanti al via, tutti con partenza unica alle ore 8.00.

E’ stata l’occasione per sfoggiare la nuova livrea del Team Stones Bike realizzata appositamente per il furgone, un grande risultato di valore per una squadra sempre in continuo miglioramento di immagine e di presenze nelle gare che contano.

Un ottimo clima di festa ha accompagnato gli atleti nel giorno precedente durante il soggiorno nell’hotel prenotato ed è stata l’occasione per scambiare le nostre opinioni ed impressioni di metà stagione. Il Presidente Riccardo Colò si è congratulato con tutti per l’impegno e l’amicizia tra i compagni di squadra, soprattutto per l’attaccamento alla maglia e lo stile unico che ci distingue nei veri valori dello sport e lealtà tra avversari.

Fatto il punto della situazione veniamo alla gara; Hotel “La Pineta” di Cerro Veronese quasi tutto occupato dal Team, si è svegliato di buon’ora con una allegra compagnia arancione già brillante e carica per l’evento. Non sono mancati gli sfottò e le sfide all’avversario di gara tanto per non perdere lo spirito agonistico e già si capiva l’alta carica adrenalinica della squadra, ordine del giorno: “non è previsto il ritiro”.

A questo diktat qualcuno già si pentiva di essere venuto e in questo noi non scherziamo perché facciamo sul serio, le gare si finiscono sempre, solo in casi eccezionali è concesso di ritirarsi ma per un pò di pioggia, freddo, caldo o cavolate varie non si molla MAI!

Ore 7.00 il Team radunato nel piazzale dell’Hotel aspettava il Presidente per la partenza con il furgone apripista ma la sfiga ha voluto che proprio in questa occasione un guasto elettrico non accendesse il motore pertanto, dopo vari tentativi si è deciso di affidarsi al muletto di Bepa Pig con macchina di appoggio del sottoscritto. Arrivati a Bosco Chiesanuova ci si organizzava alla meno peggio con un piano “B” cioè arrangiarsi…ma non tutte le sfighe arrivano per caso, lo vedremo a fine gara.

Già ai nastri di partenza, nuvoloni minacciosi si intravedevano all’orizzonte proprio in direzione del percorso e una leggera pioggerellina faceva presagire cosa sarebbe accaduto più tardi…

Partenza ore 8.02 dalla seconda griglia, il gruppo si snodava lungo una strada asfaltata leggermente in salita, giusto per riscaldare i muscoli e già iniziavano le selezioni. La fresca pioggerellina dava respiro alle giornate afose patite nei giorni precedenti e quasi quasi faceva anche piacere ma salendo, una fitta nebbia ci accompagnava verso le porte dell’inferno.

Ad una quindicina di chilometri dal bivio dei tre percorsi una bufera di vento, tempesta e pioggia ha sorpreso gli atleti, il freddo improvviso e i tuoni hanno rallentato la corsa costringendo tutti a fermarsi mentre il buio calava sopra le nostre teste. La paura ha bloccato parecchie persone costringendole al ritiro ed in effetti, il forte vento scaricato negli alberi lungo il sentiero sembrava dovesse sradicarli da un momento all’altro, una situazione davvero estrema che ha messo tutti a dura prova.

In direzione del monte Tomba, punto più alto del percorso dove iniziava la biforcazione delle tre gare, le raffiche di oltre 100 km/h soffiavano in senso contrario e già si vedevano numerosi incidenti per il fondo scivoloso, un’impresa ardua ed audace se continuare o meno, ognuno di noi sapeva cosa fare e a questo punto avrebbe giustamente scelto di non proseguire, all’arrivo vedremo il risultato.

Un paio di discese insidiose costringevano gli atleti a prestare massima attenzione ma era tutto sotto controllo grazie all’organizzazione vigile e la messa in sicurezza in ogni punto critico del tracciato.

Arrivati alla biforcazione del percorso ci accorgiamo di avere solo due scelte, a sinistra Extreme e a destra Classic/Marathon, successivamente si veniva a sapere della saggia decisione della Direzione Gara di tagliare il Marathon causa smottamenti del terreno e qualche albero caduto lungo il tracciato inoltre, di accorciare l’Extreme di 25 km per impraticabilità dei sentieri in una zona fortemente colpita dalla bufera. La gara pertanto si svolgeva su due percorsi, Extreme e Classic, peccato perché era tutto organizzato alla perfezione e meritava di essere fatto per la bellezza dei paesaggi ma soprattutto per il percorso davvero unico, mai banale con salite belle e discese tecniche scelte appositamente dai veri intenditori del genere.

Per chi optava al Classic/Marathon, a circa 5 km dall’arrivo si ritornava nel sentiero imboccato all’andata per raggiungere il lato nord di Bosco Chiesanuova con l’ultima salita verso la zona della partenza e arrivo.

Come sempre l’organizzazione metteva a disposizione un palchetto per le foto ricordo con lo sfondo dell’aquila, simbolo della Lessinia Legend, citando lo slogan in evidenza: “I’m legend”, giusto tributo a chi terminava una gara così dura ed affascinante, gravata da condizioni meteo proibitive.

“Io sono legenda” anzi, “noi siamo leggenda” perché alla fine siamo tutti arrivati al traguardo senza nessun ritiro a conferma della dura tempra dei nostri valorosi atleti, nonostante cadute e guasti meccanici ognuno ha dato il massimo con coraggio e determinazione.

Tre atleti premiati per i piazzamenti nelle rispettive categorie, 5° Paolo Segato, 5° Luca Tonan e 8° Luca D’agostini, un grande risultato dei singoli e del gruppo nella gara finale del circuito Lessinia Tour.

Ora il pagellone del Team, tutti nel percorso Classic:

Paolo Segato forte del dirottamento verso il percorso Marathon del compagno di sfide Finesso, poi trombato per cambio di programma, ferma il suo tempo a 2.25” raggiungendo un 16° assoluto ed un 5° di categoria, uno splendido risultato per un “montanaro di pianura”, speriamo riesca a rientrare pienamente nel suo ruolo di campione;

Alessandro Bonisolo, un nome una garanzia, non delude mai, è sempre presente nelle competizioni importanti ed ogni volta si piazza nelle prime posizioni, per lui il cronometro si ferma a 2.35” e 13° di categoria;

Donato Mancin, un ottimo acquisto di questa stagione per un atleta forte e costante nella preparazione atletica. Persona equilibrata dotata di un senso dell’umorismo davvero unico, all’inizio stagione era lui l’uomo da battere, purtroppo la bresaola ha perso i suoi poteri e Rocky si accontenta, per modo di dire, della terza posizione di squadra con un tempo di 2.38”, 15° di categoria;

Simon Savio e reduce del Sellaronda Hero, paga la fatica della settimana precedente piazzandosi ad un minuto da Rocky, a nulla sono servite le barrette e i gel speciali Pro-Action purtroppo doveva andare così e per un punto… Simone perse il sacchetto premio…;

Luca Tonan si presentava alla Legend per bissare il successo dell’anno precedente dove è arrivato 3° di categoria, in questa edizione caratterizzata dal maltempo e l’unione dei due percorsi, Luca ottiene la 5° posizione di categoria. A fine gara dichiarerà: “in discesa andavo davvero piano perché avevo paura di cadere”… domanda: ma se andava forte anche in discesa, come concludeva la gara?

Simone Rizzi chiude la sua Legend in 12° posizione di cat. dopo un anno trascorso tra sfighe e vicissitudini varie ma neanche la tempesta lo ferma….a lui la nostra ammirazione per la tenacia e determinazione nel “non mollare mai” forza Simone!

Paolo Baiocchi raggiunge il gruppo domenica mattina con la sua nuova full da provare nel percorso adatto alle caratteristiche e già da subito è feeling. Forte nella specialità Cross Country, riesce a dimostrare anche nelle Gran Fondo le sue doti di atleta polivalente con la sua 14° posizione di categoria;

Gianicola Zannato campione Brompton nonostante la sua decisione di prendersi un anno sabbatico per motivi familiari, non abbandona il gruppo nel momento del bisogno e, generosamente viene in aiuto alla Squadra. La verità è che non poteva lasciare solo il suo compagno di sfide Dago in questo momento mistico della sua vita. Ottima la sua prestazione ma non avevamo dubbi, genio, follia e talento sono le sue caratteristiche;

Stefano Buso non perde occasione per rimanere tra i migliori, grazie alla sua esperienza e abilità di guida soprattutto nelle discese, conclude la sua Lessinia Legend sotto le 3 ore confermando l’ottima forma fisica e preparazione, lo attendiamo nei prossimi appuntamenti agonistici;

Luca D’Agostini ha vissuto un periodo di crisi ciclistica ma nelle ultime gare si è ricreduto grazie agli ottimi piazzamenti anche in questa gara dove si è stato premiato per l’ottava posizione di categoria. Noi siamo certi che avrà ancora molto da dire e da dimostrare grazie all’eterna competizione con Zanna;

Andrea Muraro l’uomo di metà classifica sociale, già dal giorno precedente vede cose strane soprattutto nel furgone di Bepa Pig… soffre il freddo e la pioggia ma non si fa intimidire, prosegue nella sua corsa solitaria verso il traguardo e con soddisfazione riesce a finire la gara davanti a Finesso…;

Federico Finesso il “trombato” della domenica, parte per il percorso Marathon ma a cinque chilometri lo fanno deviare nel Classic confluendo in classifica generale tra chi ha fattoo meno chilometri di lui. Peccato, se sceglieva il corto sicuramente riusciva a piazzarsi bene ma con il senno di poi è andata così, meglio non rischiare. Se la riderà di gusto Paolino per la grande fregatura del compagno di sfide;

Alberto Barbiero grande conferma di quest’anno, atleta giovane che fa ben sperare dato il suo progressivo miglioramento. Si impegna fino alla fine e non molla mai anche quando a causa di un incidente nella gara PBExtreme è indeciso per il ritiro ma, grazie alla sua determinazione arriva ugualmente al traguardo e la settimana successiva si ripresenta alla Soave Bike con i cerotti facendo una gara strepitosa;

Daniele Crivellaro parte per il Marathon ma cambia idea dopo aver ricevuto secchiate di grandine… quest’anno è in una forma smagliante e ne vuole approfittare infatti, lo dimostra ampiamente nelle gare in cui è impegnato. Corre la sua Leggend in solitaria tagliando il traguardo in 3.01, potrebbe fare meglio ma oggi si accontenta, bravo lo stesso.

Andrea Greggio quest’anno non scherza, vuole riprendersi ciò che gli spetta e lo dimostra in ogni gara specialmente in questa. Cade ma si rialza più forte di prima, non cede agli agenti atmosferici esterni e, con sofferenza, conduce la bici al traguardo. Grande esempio di tenacia e attaccamento alla Squadra. 

Federico Bepato “l’asso nella manica della domenica” grazie al furgone sostitutivo Stones, affronta la gara con determinazione correndo come un forsennato per arrivare prima dei suoi rivali ma non si accorge di indossare una giacca impermeabile arancione molto visibile soprattutto dal sottoscritto. Tenacia, entusiasmo e simpatia sono le doti di Federico, un ottimo compagno di squadra proiettato verso un’annata davvero positiva;

Luigi Tosetto di ritorno dal mare verso le montagne, si pone l’obiettivo di concludere bene la gara senza danni. Durante il percorso ho sofferto come tutti la pioggia e il freddo ma non ho mai pensato di mollare. Mi sono dovuto fermare più volte per motivi tecnici ma quando ho visto la giacca arancione di Bepato mi si è accesa la speranza e non l’ho mai mollato fino alla fine. Sono molto contento di aver terminato la gara assieme a lui;

Antonio Ruzzon un vero osso duro, si impegna e ci crede fino alla fine in ogni competizione dove dà il massimo. Un’ottima gara per lui e una stagione davvero positiva dopo quella sfortunata dell’anno precedente. All’arrivo, folgorato da un fulmine durante la gara e stremato dalla notte bianca trascorsa in compagnia di Bardozzo, sarà incrociato dal sottoscritto tra le vie di Bosco Chiesanuova alla ricerca dell’auto smarrita… ci auguriamo sia tornato a casa;

Denis Bardozzo anche lui reduce del Sellaronda Hero della settimana precedente dove si era cimentato nel percorso Lungo, si impegna e riesce a concludere con soddisfazione la sua Lessinia Leggend, sembrerebbe non avesse risentito del notevole sforzo precedente, in ogni caso complimenti per il coraggio;

Oscar Tiso a metà gara si accorge di non avere la sua moto bensì una bicicletta da pedalare quindi, incrociato dal sottoscritto in condizioni precarie dopo la tempesta che l’aveva sbattuto per bene, si ferma a bordo del sentiero a parlare con una mucca… Al mio fischio ritornava in sé stesso, alla fine anche My Sdam si era scordato di lui omettendolo dalla classifica finale…;

Denis Biasiolo non era nelle condizioni atletiche dell’anno scorso ma si sa che ogni stagione ha i suoi alti e bassi… nonostante tutto si impegna fino alla fine e dopo anni di agonismo, finalmente riesce a terminare un circuito. Durante la sua corsa sfiderà il freddo e la tempesta e all’arrivo dedicherà questa personale conquista alla sua futura sposa…complimenti Denis!

Vanni Tonan detto “il mastino” o per errore di citazione “Ton”, anche per lui il primo anno in Stones Bike si è distinto da subito per lo spirito di squadra, entusiasmo ed impegno. La sua Leggend parte con una rottura della catena a soli 10 km dalla partenza ma non molla, grazie ad un amico biker riesce ad aggiustarla e ripartire, soffre il freddo e la pioggia ma alla fine vede il sole al traguardo, bravo Vanni!

Mattia Prandin taglia il traguardo sconvolto da fulmini e tempesta, conduce la sua gara senza prendere rischi e giustamente verrà ripagato dai suoi sforzi. Si impegna in tutti gli appuntamenti del circuito portandoli a termine, a lui bisogna riconoscere la determinazione e il coraggio di ricominciare dopo il brutto infortunio di due anni fa;

Riccardo Colò motore del Team, Presidente indiscusso e fonte di ispirazione per tutti, deve dare il buon esempio e si presenta in gara senza un adeguato allenamento. Gli impegni lavorativi non gli permettono di dedicarsi alla bici ma non è un buon motivo per mollare, anche per lui la pioggia, la grandine e il forte vento gli scivolano addosso. E’ lui l’uomo Stones, duro come le pietre e coriaceo nel carattere riesce ad arrivare fino in fondo e raccontare la sua Leggend…

Davide Donolato rientra in rinforzo alla squadra dopo un lungo periodo di stop ciclistico. Stringe i denti e soffre ma non molla, alla fine taglia il traguardo dedicando la sua vittoria a Mariasole la nuova arrivata in famiglia.

Luca Monti assente per infortunio si è sempre impegnato nelle gare del circuito portandole a termine, auguriamo di riprendersi in fretta e ritornare in pista con la nuova bike!

Michela Nalesso è presente in questa gara in qualità di supporter ed è la testimone del grande impegno di tutti, anche per lei bisogna riconoscere un ruolo essenziale di coordinamento del Team, senza il suo aiuto non si vince.

Elisa Destro mi perdoni la dimenticanza ma purtroppo qualcuno sfugge sempre e questa volta è capitato alla nostra infermiera personale nonché prima tifosa del Gruppo, sempre presente ad ogni manifestazione anche dopo una nottata passata in ospedale. Accompagnata dal piccolo Giulio Alberto non si è persa nessuna gara in programma, sempre disponibile in aiuto a tutti è un elemento insostituibile….fortunato il nostro Vicepresidente!

Tutti arrivati al traguardo senza nessun infortunio grave, l’impegno è rispettato, nessun ritiro nonostante le condizioni meteo proibitive, la Squadra vince e gli uomini di pietra non mollano mai ed oggi l’abbiamo ampiamente dimostrato. Non dimentichiamo gli uomini della Logistica, Stefano e Andrea elementi preziosi ed insostituibili, grazie a loro abbiamo il supporto pre e dopo gara oltre alle attività collaterali essenziali per la Squadra.

Oggi la sfortuna non è arrivata per nuocere anzi, ci ha chiaramente aiutato perché tutti i Team presenti nell’area riservata hanno subito danni alle attrezzature a causa del maltempo quindi oggi possiamo dire: grazie alla sfiga che non ha fatto partire il nostro furgone….

Il voto non l’ho dato perché tutti meritano un 10 e lode per l’impegno e la costanza del risultato di squadra ottenuto in questo circuito impegnativo che ha visto i nostri atleti gareggiare nelle cinque tappe in programma con i migliori del territorio, mettendosi a confronto con squadre di grosso calibro. Infatti, nel veronese dove si sono svolte le gare, vi è un’alta concentrazione di squadre ed atleti di talento e noi eravamo presenti con i migliori nelle competizioni importanti con un numero medio di partecipanti superiori alle 1000 unità.

Per questo motivo e molto altro ancora, siamo orgogliosi dell’impegno di tutti confermato nella classifica finale del Lessinia Tour Fir Cup dove il Team STONES BIKE – ICIMOSAI raggiunge la terza posizione nel ranking delle Squadre partecipanti.

 

Luigi Tosetto

 

 

 

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